Spirit

Nel dizionario etimologico di Ottorino Pianigiani il termine “negozio” viene spiegato come “negativo di ozio”, ma anche come “occupazione”, “bisogna”, “cura”, oltre che nei significati più comuni di “luogo dove si acquista e si vende”.
IVO MILAN Radical Fashion è un negozio. Del negozio conserva il nome del fondatore, come testimonianza di continuità e di una storia ultracentenaria. Ma questo è un luogo costruito soprattutto sulle parole “bisogna” e “cura”.
BISOGNA
Come “necessità” di trovare sempre la ragione autentica del proprio operare, lontano da strade troppo battute; cercando nell’abito, nel modo di vestire, un’occasione non banale di riflessione su se stessi e, parafrasando Rei Kawakubo – Comme des Garçons –, di cercare di capire e conoscere ciò che “non è mai stato visto prima”.
CURA
Come “grande ed assidua diligenza” nel costruire con passione un itinerario di conoscenza assieme al cliente, privilegiando il colloquio, lo scambio delle idee e cercando di restituire allo spazio – il negozio come atelier – e al tempo – come opportunità per conoscere – quel valore aggiunto che del negozio costituisce forse la ricchezza maggiore.

Sari Milan
Grazie a una precoce attenzione alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, già dal 2009 l’esperienza del negozio ha potuto estendersi anche online, attraverso un e-commerce allora pionieristico.
La velocità delle spedizioni in tutto il mondo, l’assistenza al cliente, l’attenzione al packaging, alla composizione dei completi e l’ampio materiale fotografico fornito hanno permesso, nel tempo, di accorciare le distanze, cercando di trasferire anche online quella stessa cura che appartiene all’esperienza del negozio.
La clientela, indipendentemente dal proprio luogo di residenza, può così ritrovarsi accomunata dagli stessi interessi, curiosità e piaceri di chi frequenta il negozio di Padova.