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Articolo: RISA NAKAMURA A/I 2024-'25

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RISA NAKAMURA A/I 2024-'25

Siamo a Bergamo, ma il percorso inizia lontano, a Tokyo, città natale e di formazione. Risa si specializza alla prestigiosa Tama Art University in design tessile, un percorso che la conduce all'interno del Miyake Design Studio collaborando per la più artigianale delle linee, la Haat.

Il trasferimento quindi in Italia, come spesso accade per i talenti giapponesi, dove lavora fino a poter aprire la propria bottega sartoriale producendo solo capi su misura, nel centro storico di Bergamo. Infine, il grande salto, una piccola produzione destinata a poche e selezionate boutique al mondo e un brand che porta il suo nome: Risa Nakamura.

La designer importa nel proprio laboratorio la grande sapienza tessile giapponese e opera con livelli di artigianalità meticolosi, che vanno dalla ricerca cromatica con tinture vegetali alla lavorazione manuale dei bottoni in radica calabrese, recuperando gli avanzi di un legno tanto robusto da essere solitamente destinato alle pipe da fumo. Una sensibilità che rimette in circolo anche i materiali meno considerati per dettagli marginali, come possono essere i bottoni, talvolta nemmeno visibili perché nascosti da discrete pattine.

Il Giappone condiziona tutta l'atmosfera del lavoro di Risa. Se ne sente il respiro in ogni suo gesto: la selezione di fibre pure, come lo shetland di lana, protetto dalle sue ben note asperità con fodere in lino naturale; lo suede di cotone organico, un'alternativa alle felpe più domestiche; la leggerezza nitida sul colore del crêpe de chine di seta lavata. Il Giappone volteggia tra forme rigorose o morbide, ispirate agli indumenti da lavoro o ai corollari del kimono e in certi esercizi tipici dell'origami, in cui lo sviluppo della geometria parte da piccole connessioni ripetute, come nel caso della gonna a patchwork di cento pezzi che vanno a chiudere un cerchio perfetto.

Il mondo di Risa e del suo più fedele collaboratore, il marito Emiliano, è permeato di un'estetica lenta, paziente e sensibile, operosamente dedicata a generare un sorprendente equilibrio Zen: di semplicità, cura e laboriosa, coinvolgente, mitezza esistenziale.

Per scoprire la nuova collezione: ivomilan.com

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